Con la perseveranza che da sempre ci contraddistingue, abbiamo realizzato il "progetto SDT" con l'obbiettivo di soddisfare le aspettative di una fascia di utenti che predilige ai trattori "isodiametrici tradizionali" macchine a ruote "dispari" con passo corto, le quali accomunano le caratteristiche fondamentali dei trattori "convenzionali" a quelle insite nei trattori a ruote "pari".
La gamma dei trattori SDT annovera due tipologie di macchine: una in versione tradizionale con ruote sterzanti ed una con l'innovativo sistema di sterzo DUALSTEER. Le due versioni, pur mantenendo invariati quelli che sono i "fondamentali di base", sono destinate ad un pubblico con tipologie di utilizzo diverse, differenziati dalle caratteristiche degli impianti e dalla morfologia dei terreni.
1. Potenze elevate: motori affidabili e sobri con coppie vigorose che rispettano le più severe norme in vigore. L’impiego di masse controrotanti in tutte le versioni consente inoltre di eliminare le vibrazioni dei propulsori a tutto vantaggio del comfort.
2. Macchine in versione Dualsteer® per consentire raggi di volta superiori ai 70 gradi. Oltre all’estrema manovrabilità e praticità di guida le doti di questa versione vengono esaltate da impieghi in pendenze trasversali caratteristica questa che li accomuna ai trattori cingolati.
3. Cabine confortevoli con grande abitabilità e visibilità, piccoli ingombri e sistemi di climatizzazione di tipo automobilistico che ottimizzano dimensioni, comfort e campo visivo. Disponibili anche in versione compact per contenere l’altezza a soli 169 cm e lavorare con praticità in colture dove l’altezza rimane un vincolo imprescindibile per poter operare. Pressurizzazione a richiesta.
4. Freni di servizio sulle 4 ruote, a dischi multipli in bagno d’olio con comando idrostatico per ottimizzarne reattività ed efficacia.
5. Ruote anteriori e posteriori con marcata differenziazione al fine di esaltare le doti di trattività tipica dei trattori ‘convenzionali’ mantenendo costanti i pregi dei trattori “Isodiametrici” sfruttando il “passo corto” ed il “baricentro basso”.
6. Grande portata di olio ai tanti distributori, sia anteriori che posteriori, con pompe idrauliche sovradimensionate che garantiscono alte pressioni, al fine di poter impiegare attrezzature in combinata.
7. Disinserimento della trazione anteriore per rendere ancora più maneggevoli le macchine, dove si può fare a meno della doppia trazione, riducendo i consumi.
8. Massimo peso trainabile a conferma della “concretezza” e della “trattivita” della serie SDT
9. Elettronica a bordo su richiesta perchè futuro e prestazioni dipendono sempre più da questi nuovi sistemi.

