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LA STORIA
BCS è nata all'inizio degli anni 1940 da una semplice intuizione di Luigi Castoldi, il suo geniale fondatore.
La sua prima attività ruota attorno a una minuscola officina sorta ad Abbiategrasso, piccola cittadina nella valle del Ticino; l'area è ancora a forte vocazione agricola: si lavora, si semina e si falcia contando sulle sole braccia dei contadini. Siamo nel 1942, un terribile conflitto è in corso. I tempi sono incerti e niente affatto favorevoli all'avvio di nuove imprese, ma Luigi Castoldi vede ben chiaro quale sarà il prossimo futuro e ha una certezza da difendere: la meccanizzazione agricola è rimasta ferma agli inizi del secolo, per essere competitiva prima o poi dovrà allearsi con l'industria, avrà necessità di investire in tecnologie e macchinari. Così, da una pura osservazione, ha inizio un percorso che si rivelerà costellato di grandi successi.
La combinazione è vincente: nasce la prima motofalciatrice, tutta di ideazione e produzione italiana. I contadini ringraziano: le snervanti fatiche delle tante ore trascorse sotto il sole sono solo un ricordo da raccontare. Il successo è strepitoso, la strada è ormai aperta. La produzione delle officine Castoldi si avvia verso una gamma completa di macchine agricole sempre più specializzate ed efficienti, destinate a rivoluzionare per sempre il mondo agricolo.
LA FILOSOFIA
Gli anni della ricostruzione, del boom economico e della rinascita industriale sono anni d'oro per BCS. Il dopoguerra
offre nuovi significati all'idea di base del fondatore: ricerca, sviluppo, allargamento e diversificazione. Quattro perni che permettono alla Società di superare ogni nuova fase. BCS è accorta nelle sue scelte, la gamma si amplia e le unità produttive si moltiplicano con l'acquisizione di nuove fette di mercato. Alla domanda di macchine agricole sempre più professionali si affianca quella dell'hobbistica e della manutenzione professionale del verde. BCS risponde con la qualità e l'affidabilità di sempre. Le nuove tendenze globalizzanti dei mercati sono seguite con attenzione. La sfida è grande, la posta è alta. L'ingegnere Fabrizio Castoldi, figlio di Luigi, guida la BCS con il contributo di validi collaboratori. Le previsioni indicano già come nuovi spunti la flessibilità e il saper rispondere con i grandi numeri.
All'alba delle nuove esigenze, BCS fonda nel 1963 la MOSA, azienda specializzata nella produzione di motosaldatrici e gruppi elettrogeni. Il passo segna l'entrata di BCS nel settore macchine industriali. Si diversifica così la produzione, fino ad allora legata al solo settore agricolo. Per cavalcare i mercati, la via dell'acquisizione si rivela nel corso del tempo la migliore. Nel 1988 viene acquisito da BCS il marchio FERRARI, genio nei trattori di piccola potenza.
Nel 1999 è la volta della fiorentina PASQUALI, una pietra miliare per le macchine agricole. Lo spirito che anima il Gruppo è la piena accettazione della concorrenza, concepita come componente essenziale delle economie di mercato. La regola di necessità diventa punto di forza e autentico stimolo per non fermarsi mai.
